I DRAGHI DEL LATEMAR in libreria

Debutta in libreria “I Draghi del Latemar”,

di Beatrice Calamari

 

“Il desiderio solo pensato resta nel vortice dei dubbi e delle paure. Quando, invece, scivola nel cuore, acquista un potere incredibile”. Sono alcune delle parole uscite dalla bocca della draghessa dei laghi Goria. Con lei ci sono anche Kromos, il drago dei colori, Rogos, il drago dei vulcani, e tanti altri.

Il racconto “I draghi del Latemar” di Beatrice Calamari si affaccia nelle librerie italiane. Questa storia, nata per dar vita al percorso di valorizzazione territoriale “La Foresta dei Draghi” sul monte Latemar, ha conquistato l’interesse della casa editrice Albatros che ne ha fatto una scommessa editoriale da promuovere prima del Natale 2012.

La giornalista milanese Beatrice Calamari, che da 18 anni è portavoce della Val di Fiemme, ha voluto offrire un dono di fantasia a questa valle, prima collaborando alla realizzazione della Foresta dei Draghi della Società Latemar 2200, poi realizzando un libro che potesse raccontare la magia di queste montagne attraverso gli occhi dei ragazzi. Le illustrazioni sono state affidate all’artista di Cavalese Marco Nones, autore dell’opera di land art, installata a Gardoné, “Nido di drago”.

Il racconto annuncia il ritorno dei draghi sulla Terra, proprio fra le pendici del Latemar. Un’antica profezia stimola la fantasia e il gioco di un gruppo di ragazzini, spinti nell’avventura dalla voce di un misterioso deejay di nome Cikky: “Voglio ringraziare un radioascoltatore che mi ha inviato il Manuale per addestrare un drago. Giuro, non ho mai riso tanto. Ma davvero c’è chi crede a queste idiozie? Addestrare un drago! L’uomo è così abituato a raccontarsi favole che arriva a immaginare cose veramente assurde. C’è un capitolo che insegna a addomesticare queste creature, elencando una serie di premi e punizioni ‘infallibili’. Prima di tutto questi metodi non funzionano nemmeno per allevare i bambini, e poi… c’è un gigantesco errore di concetto. Gli uomini non possono addestrare i draghi, caso mai è il contrario”.

Numero pagine:100

Prezzo di copertina: 12 euro

 

Beatrice Calamari, giornalista professionista di Milano, dal 1994 vive in Val di Fiemme, fra le Dolomiti del Trentino. È stata in passato un volto noto della tv, come inviata speciale di trasmissioni sportive nazionali e, quindi, come cronista del telegiornale di Telelombardia. Ha ricevuto dal presidente della Repubblica l’onorificenza di Cavaliere Ufficiale della Repubblica per aver contribuito a combattere la malavita milanese grazie alle sue indagini giornalistiche. Negli anni trascorsi in Trentino ha prima fondato e diretto otto mensili d’informazione del territorio, per poi dedicarsi all’informazione turistica come responsabile dell’ufficio stampa dell’Azienda per il Turismo Val di Fiemme. Nell’aprile 2012 è stata nominata presidente dell’associazione Respirart che promuove progetti di valorizzazione territoriale ed eventi culturali.

 

Questo racconto è nato per dar vita a un percorso di valorizzazione territoriale trentino sul monte Latemàr: la Foresta dei draghi. I suoi personaggi hanno ispirato i gioco-libro che accompagnano i bimbi nella foresta di larici e abeti alla scoperta delle tracce che i draghi lasciato fra alberi, rocce e prati. Ispirandosi a questa storia l’artista Marco Nones e gli studenti dell’istituto d’arte Soraperra di Pozza di Fassa hanno creato opere di land art nel bosco e dipinto le telecabine che da Predazzo portano alla Foresta dei draghi (www.latemar.it)

 

Ringraziamenti:

 

A mio figlio Nicolò, mio fertile suggeritore e mio severo censore.

All’artista Marco Nones che mi ha spronata a fluire, senza paura, in quella dimensione di amore-creazione che abbiamo condiviso sul campo. Mentre ero immersa nella narrazione, lui creava il meraviglioso nido del drago sul monte Latemàr. Quindi, mi ha nuovamente stupita e onorata lasciando danzare la sua matita fra queste pagine.

 A Sara Azzolini che, travolgendomi nel suo progetto “La Foresta dei draghi del Latemàr”, mi ha permesso di offrire un dono di fantasia alla Val di Fiemme, di cui sono portavoce da diciotto anni nelle vesti di giornalista.

A Lucilla Granata, Anna Vanzo, Federica Cerri, Guido Brigadoi, Cinzia Bosin, Enrico Corno, alle mie colleghe e ai miei colleghi dell’Apt Val di Fiemme, al direttore Bruno Felicetti e al presidente Pietro de Godenz, maestri di valorizzazione; a Stefano Cotugno e Ornella Trapani per avermi mostrato come il sistema familiare possa condizionare le scelte di ognuno di noi. E infine a Giulia Zanoni che con l’opera Scienza e poesia del Latemàr ha spalancato i miei occhi sulle più belle guglie dolomitiche.

Questo racconto è nato per dar vita a un percorso di valorizzazione territoriale trentino sul monte Latemàr: la Foresta dei draghi.

I suoi personaggi hanno ispirato i gioco-libro che accompagnano i bimbi nella foresta di larici e abeti alla scoperta delle tracce che i draghi lasciato fra alberi, rocce e prati.

Ispirandosi a questa storia l’artista Marco Nones e gli studenti dell’istituto d’arte Soraperra di Pozza di Fassa hanno creato opere di land art nel bosco e dipinto le telecabine che da Predazzo portano alla Foresta dei draghi.

 Per maggiori informazioni si può visitare il sito www.latemar.it

 

 

 

 

 

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...